ARRAMPICATA SUGLI SPECCHI
Venerdì ventitré agosto il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, finalmente si degna – ad un mese e mezzo dalle elezioni legislative degli scorsi trenta giugno e sette luglio – di cominciare il giro di orizzonte tra le forze politiche per formare il nuovo Governo.
Nel frattempo si sono moltiplicati gli appelli delle varie forze politiche contrarie al Nouveau Front Populaire (Nfp) – l’alleanza delle sinistre formata da Ecologistes, Génération.s, La France Insoumise, Nouveau Parti Anticapitliste-l’Antcapitaliste, Parti Communiste Français, Parti Socialiste – che ha trionfato nell’occasione, per escludere la maggiore delle formazioni di questa alleanza dall’esecutivo.
La motivazione addotta è la mancata condanna senza appello dell’operazione della Resistenza palestinese – formata dal Movimento di Resistenza Islamico (Hamas), dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, dal Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina e da altre – del sette ottobre scorso che ha scatenato il genocidio per rappresaglia da parte dell’entità sionista.
Questa è palesemente la motivazione di tanto ostracismo per il leader incontestato del Nfp, che ha ottenuto più preferenze dell'accrocchio filo-presidenziale e più eletti – anche grazie ad una sorta di desistenza con i macroniani, molti dei quali niente affatto contenti della situazione – della cricca fascista di Marion Anne Perrine Le Pen detta Marine.
Certo, poi ci sono personaggi che, non potendo – per evidente opportunità – utilizzare questo pretesto, si affida alla troppa radicalità del leader trotzkista: è il caso di Raphaël Glucksmann, esponente della Place Publique e neo eurodeputato, che sostiene la necessità di «rompere con l’estetica del radicalismo, che in realtà è solo settarismo:abbiamo il terrore di essere considerati impuri se negoziamo compromessi. Ma perché fare politica se ciò significa condannarsi all’impotenza e alla finzione?».
Quindi continua: «se vogliamo un aumento del salario minimo e dei salari, un ISF (Impôt sur les grandes fortunes, n.d.r.) sul clima, il rafforzamento dei servizi pubblici nelle aree rurali o una politica di reindustrializzazione importante, ciò richiede discussioni approfondite con le altre forze politiche»: un modo per dire, tra le righe, che è un’utopia pensare di cambiare qualcosa.
D’altronde, l’iscritto al gruppo europarlamentare dei Socialisti & dei Democratici è quasi costretto ad esercitarsi nello sport dell’arrampicata sugli specchi: costui non avrebbe alcuna credibilità se mettesse in mezzo la questione sionista, essendo egli figlio del filosofo ebreo ashkenazita André Glucksmann.
Bosio (Al), 31 agosto 2024
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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